Cos’è e come funziona la modalità incognito di Chrome

Cos’è e come funziona la modalità incognito di Chrome

Cos’è e come funziona la modalità incognito di Chrome

Cos’è e come funziona la modalità incognito di Chrome: questa modalità di navigazione garantisce una maggiore privacy durante la navigazione, ma girano molte informazioni errate su cosa fa realmente.

In questo articolo andremo a vedere cosa fa realmente, cosa invece non può fare e in quali casi è utile.

Prima di iniziare è importante premettere che mi riferisco alla modalità incognito di Chrome solo perchè è il browser più diffuso, ma questa modalità di navigazione è presente in quasi tutti i browser moderni.

In Firefox ad esempio si chiama “finestra anonima”, in Vivaldi “finestra privata” e in Edge “modalità InPrivate”.

Tanti nomi diversi ma stesse funzionalità.

È possibile utilizzare questa funzione sia andando sul menù ed aprendo una nuova finestra in incognito, sia premendo CTRL + MAIUSC + N (CTRL + MAIUSC + P in Firefox).

Cos’è e come funziona la modalità incognito di Chrome

Questo tipo di navigazione permette di navigare sul web senza conservare le tracce sul nostro dispositivo.

Questo significa che quando visito un sito web in modalità incognito, questo sito web non sarà presente nella mia cronologia, e DAL MIO DISPOSITIVO risulterà come se non lo avessi mai visitato.

Ho specificato “dal mio dispositivo” perché invece il sito web, il fornitore della connessione ad internet, o l’istituto dal quale mi sto connettendo (ad esempio ufficio o scuola) avranno comunque traccia della mia navigazione.

Un esempio collegato alla vita reale potrebbe essere questo:

Vado in palestra ed uscendo metto i piedi nel fango, torno a casa camminando lasciando tracce del mio percorso, arrivato a casa tolgo le scarpe.

In casa quindi non ci sono tracce di fango perché ho tolto le scarpe, ma all’esterno c’è la traccia che porta dalla palestra fino a casa mia.

Questo esempio è reso in maniera molto più semplice di quello che in realtà è (perché le tracce di fango sono visibili a tutti uscendo di casa mentre la mia navigazione non è cosi visibile), ma il concetto è simile.

Vediamo quindi cosa fa e cosa non fa la modalità incognito del browser.

Protegge la mia privacy sul dispositivo

La modalità incognito è nata per questo.

Permette quindi di eliminare tutte le tracce dei siti web visitati con questa finestra.

Non risulterà nessuna traccia della navigazione effettuata in incognito, tutta la cronologia, le password inserite, i cookie, i moduli compilati non verranno memorizzati sul dispositivo.

Ci sono però delle eccezioni.

Se salvassi un sito nei segnalibri, questo sarebbe visibile anche in modalità normale (la modalità in incognito nasconde ma non separa, per quello serve un nuovo profilo).

Anche i file scaricati rimarrebbero sul dispositivo (non ci sarebbe traccia nella cronologia di download ma il file sarebbe presente nella cartella nella quale è stato scaricato).

Non rende anonimi sul web

Un errore che viene fatto spesso è pensare che attivando la modalità incognito si diventi anonimi sul web e che i siti non possano sapere che li abbiamo visitati.

Non è così.

Sia i siti, che il fornitore di connessione ad internet che eventuali istituti dai quali ci stiamo collegando (scuole e aziende) avranno comunque traccia delle nostre connessioni.

Per essere anonimi sul web sono richiesti altri tipi di servizi, come ad esempio il cambio di DNS, una VPN o un proxy.

Non rende la navigazione più sicura e a prova di malware o virus

Un altro errore che si fa spesso è pensare che in modalità incognito il browser sia più protetto.

Infatti c’è chi pensa che in questo modo i keylogger non possano copiare quello che digitiamo o che i malware o virus non possano essere scaricati.

Anche questo è tutto falso.

La navigazione funziona nello stesso modo delle finestre normali.

Non c’è nessun filtro o protezione per il nostro dispositivo, quindi i rischi di prendere virus e malware sono gli stessi della navigazione normale.

Per essere protetti da virus, malware e attacchi informatici servono un antivirus e un firewall.

Quando è utile usare la navigazione in incognito

Ora che abbiamo visto cos’è e cosa non è la navigazione in incognito (o anonima o privata) vediamo quando è utile e quando invece non serve.

La navigazione in incognito è importante quando si utilizza un dispositivo condiviso e si inseriscono proprie informazioni personali.

Alcuni casi potrebbero essere un Internet Point, il PC della scuola o dell’ufficio o il PC in casa se usato da più persone.

Ovviamente non è sempre fondamentale usarla, ad esempio se uso il PC dell’Internet Point per visitare Wikipedia e fare una ricerca, posso anche scegliere di non navigare in incognito.

Se invece uso il PC dell’Internet Point per entrare nella mia casella di posta, o sul mio account social o in generale in un sito web che richiede i miei dati di accesso o le mie informazioni è sempre meglio navigare in incognito per non lasciare tracce su quel PC dei miei dati personali.

Quando è inutile la modalità incognito

Se siamo i soli ad utilizzare un dispositivo.

Come detto la modalità incognito nasconde le nostre navigazioni, ma se siamo gli unici ad usare il PC, lo smartphone o il tablet è meno utile nascondere i siti visitati e i dati inseriti.

Potremmo volerlo fare comunque se stiamo visitando un sito che non vogliamo rimanga in cronologia (e magari non sappiamo come fare o non abbiamo la voglia di andare poi a cancellarlo manualmente).

Claudio Masci
Claudio Masci

Sono innanzitutto un appassionato di informatica e tecnologia in generale. Lavoro in ambito informatico da circa 16 anni, spaziando in diversi campi, andando dalla programmazione web, allo sviluppo di software, dalla grafica alla modellazione 3d ed al video editing, ho sempre voluto approfondire ogni aspetto e questo mi ha permesso di lavorare in diversi ambiti informatici.

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